Ripeto che per me Florida ha 3 giocatori già pronti per dire qualcosa a livello Nba in Horford, Noah (che non mi pare proprio assomigli a Kirilenko… questo è un 4!!) e Corey Brewer (talento da vendere, carattere e già discreto difensore), sono candidati alla vittoria su Ohio State e Oden che non paragonerei a Mourning soprattutto perché di Zo non ha il carattere e la cattiveria.
Ringrazio l'amico rubes per la citazione le suo nuovo blog a due ruote che ho anche linkato subito!
Ecco i gm che hanno fatto bene e male contemporaneamente!
- Memphis Grizzlies: Jerry West
Non l’ho messo negli eccellenti perché questa stagione è stata abbastanza infame e a farne le spese sono stati soprattutto Mike Fratello e Pau Gasol (per non dire il pubblico pagante). Le cause sono facili da rintracciare: l’incertezza sulla proprietà e l’infortunio del catalano ai mondiali di quest’estate. Era chiaro fin dall’inizio che sarebbe stata dura questa stagione. Ma il futuro è roseo, con spazio salariale (scade Eddie Jones) e una scelta altissima, al max la quarta assoluta! Il problema sarà cosa ne sarà del gruppo dirigente e quindi che progetto tecnico sarà adottato prima ancora di scegliere un coach (ad oggi Iavaroni favorito) e convincere Pau a restare. Certo che se fate un paragone con quello che han fatto i suoi predecessori…
- Washington Wizards: Ernie Grunfeld
Il dopo Michael Jordan non era facilissimo soprattutto perché la squadra era spaccata in mille pezzettini sotto il peso della poca competitività sotto pressione dei vari componenti quindi la rivoluzione era inevitabile! Eddie Jordan di sicuro un coach capace che ha provato a dare un’impronta alla squadra, certo con Arenas in regia l’unica identità possibile si chiama: Agent Zero (http://www.youtube.com/watch?v=aEJglM7iuMs).
Le trade per Caron Butler e Jamison hanno portato due ottimi giocatori alla corte di Gilberto ma il rischio con questa situazione salariale e di spogliatoio è quello di rimanere un po’ stuck in the middle proprio come recita il titolo di questo post con un gioco di parole che fa riferimentoa un middle inteso come area pitturata i cui i capitolini hanno veramente poco (ethan Thomas e Haywood sono più bravi a picchiarsi tra di loro che a dare un contributo decente). E un middle inteso come mezza classifica perché dipendendo interamente dai tiri in sospensione non riescono mai ad uscire vincenti dalle battaglie in cui ci vuole difesa, cuore, rimbalzi… in poche parole nelle partite importanti fanno veramente fatica! Serve un LUNGO, poi Grunfeld avrà più ammirazione da parte mia…
- New Jersey Nets: Rod Thorn e Ed Stefanski
Anche qui il confronto coi predecessori è impietoso. Nonostante le deludenti ultime due stagioni, due finali di conference e una squadra scintillante, poi il destino ci ha messo del suo: l’infortunio al ginocchio di Kidd hanno accelerato il declino di un autentico luminare di questo gioco. I problemi di Jefferson nelle ultime due stagioni e il ginocchio di Krstic quest’anno hanno gettato pressione sulle spalle di Carter che di tutto ha bisogno tranne che di essere l’uomo franchigia. Alla lunga la valutazione sulla trade che in sostanza ha portato Carter ai Nets e Kenyon Martin a Denver ha un solo vincitore: il tanto vituperato Thorn (che tra parentesi nel suo passato ha la scelta al n3 di un certo Jordan Michael Jeffrey). Ora nei contro metto l’incapacità di aggiungere un lungo decente nella rotazione che negli ultimi due anni avrebbe messo i Nets ai livelli di Detroit e Miami. Condivido il non cedere Kidd e Carter e il continuare a costruire intorno a loro,anche perché Kidd è il miglior maestro per il giovane Marcus Williams. Il futuro rimane comunque roseo, le scelte di Nachbar, Marcus Williams, e Boone forniscono un’ottima ossatura giovane per i giorni del trasferimento a Brooklin.
- Orlando Magic: Otis Smith
Raccolta l’eredità dell’uomo dell’hockey che ha avuto il coraggio di scambiare Francis e Mobley per Tracy McGrady ha subito scelto Dwight Howard su Okafor e ha messo a segno il colpo che lo dovrebbe tenere in carica per tutta la carriere del ragazzone che domina già certe fasi del gioco pur non sapendo neanche dove si trova…La mossa di liberarsi di Francio per delle noccioline e Ariza (aspettate a bollare questo ragazzino, se avete visto l’ultimo nba action capite il perché) ha garantito la possibilità di fare i leoni nel mercato dei free agent già da quest’estate. La priorità numero uno è un play. Bibby e Billups dovrebbero essere entrambi pronti a prendere il contratto più economicamente vantaggioso. Io mi focalizzerei su di loro più che su un Vince Carter che non potrà mai essere uomo franchigia. Rifirmare Grant Hill per il minimo come leader spirituale è altrettanto importante. Forse Brian Hill non è l’allenatore più moderno ma per almeno un altro anno sarà prezioso per la sua disciplina e il suo carattere forte come punto di riferimento a tutti questi giovani. Darko Milicic forse sarebbe meglio spedirlo ad indirizzo nuovo magari in un sign and trade.
- New Orleans-Oklahoma City Hornets: Jeff Bower e George Shinn
Non so chi prenda le decisioni, tra i due, quasi sicuramente Shinn ha grande voce in capitolo. La sfortuna ha voluto che Stojakovic con quel contrattone si facesse male alla schiena e si dovesse fare operare, dei segnali di morbidezza del giocatore c’erano già, problemi cronici a un ginocchio e alla schiena erano già emersi! Ma cavolo questo contratto quinquennale li lega parecchio. Però la struttura della squadra mi piace: Paul (anche se Deron Williams sarà meglio) mi piace, è un leader oltre che un super talento, David West cresciuto dal niente è ottimo nel suo ruolo di energizer (con un tiro dalla media mortifero) e Tyson Chandler sta ripagando della fiducia (certo che Paxson a Chicago pensa che fosse stato così sano e così carico anche nella sua squadra non l’avrebbe affatto ceduto). Manca ancora qualcosa in termini di punti nel pitturato e magari di un 2-3 tiratore per aprire ulteriormente il campo. Altro appunto: ma con questi atleti non si dovrebbe correre fino alla morte??? Forse la caviglia di Paul è un po’ il freno a mano per questa squadra. Da verificare cosa ne faranno di Desmond Mason che sarà free agent. Comunque la squadra ha un ottimo mix di gioventù e veterani che qualora Peja fosse sano la prossima stagione sarebbe da playoff a Ovest.
- Milaukee Bucks: Larry Harris
Sulla carta giudico ottimo il suo lavoro che di sicuro non può dirsi concluso, alla squadra mancano ancora un play e un lungo abbastanza duro da completare la rotazione sotto i tabelloni. I soldi per corteggiare i due play di cui sopra ci sono tutti. La fortuna per il 3° anno consecutivo ha voltato le spalle alla squadra di Fonzie. Prima di considerare soft questa squadra ci sarebbe da vederla con Bobby Simmons a marcare i Kobes, Gadzuric a completare con la sua verticalità gli altri tre lunghi, Villanueva aprire il campo col suo tiro da fuori e il suo ballhandling e Bogut illuminare dal post alto per i tagli delle guardie e il loro gioco dietro i blocchi. Di sicuro Redd e Charlie Bell dovranno sparare un po’ meno e giocare un po’ più inside-out. Con la crescita del giovane turco, l’energia di Patterson, l’arrivo di una prima scelta quasi di sicuro in top ten (magari Al Horford di Florida) in questo ricchissimo draft (purtroppo per loro però povero di play) e chissà un viaggetto a Lourdes, questi Bucks sono sicuramente da playoffs nell’est di questi anni.
- Charlotte Bobcats: Bernie Bickerstaff
Spazio salariale, un sacco di giovani talenti, un’altra scelta molto alta… Michael Jordan eredita una squadra giovane in ottima salute, vediamo cosa combina. Secondo me Mr Air difetta della pazienza necessaria per crescere e vedere fruttare tutti questi giovincelli. Di sicuro non si possono tenere tutti, ma comunque portare a casa un go to guy nel mercato dei free agent rimane la priorità assoluta. Pare che il coach del futuro possa essere Sam Mitchell, è l’uomo giusto?? O meglio un vecchio leone che dia disciplina? O un altro giovane gestore di talenti tipo Billy Donovan coach dei magnifici Florida Gators??? Mah, comunque il vecchio Bernie ha fatto quanto di meglio in questi primi 3 anni di Bobcats, non cedendo alle lusinghe del mercato e aspettando; tante volte è più saggio fare come lui piuttosto che sovrappagare giocatori che non se lo meritano. Ora però è arrivato il momento di iniziare ad invertire la rotta perché il pubblico, pur paziente, si merita qualcosa di più… Forse Rashard Lewis potrebbe esser un buon complemento alle giovani linci e magari è pronto ad essere una prima opzione offensiva!! Vedremo!!
- Sacramento Kings: Jeoff Petrie
Nove stagioni consecutive ai playoff per una franchigia che dopo i Clippers e i Nets aveva un passato a dir poco infame. Non lo metto tra i peggiori anche se le sue ultime scelte glielo scaglierebbero di diritto perché ancora ho negli occhi i Kings di inizio millennio, la più bella squadra che abbia mai visto giocare! Anche con lui la sfortuna ha avuto parecchio da dire sotto forma di infortunio al ginocchio di Webber e di cross di Stojakovic. Da allora Artest, Kenny Thomas, Abdur Rahim, Brad Miller, la grana Bonzi Wells quest’estate, la cacciata di Adelman e del genio della Princeton offense Pedro “Pete Carrill”, le scelte di 30 guardie combo e un caos totale hanno distrutto un sogno. Rimane comunque il pregio di aver dato un senso alla carriera di Bibby (tra i primi 5 della lega nel suo ruolo secondo me), di aver scelto Kevin Martin e averlo tirato su senza fretta e di esser pronti a lanciare un Garcia che già ora è molto più utile alla squadra di Artest nel ruolo di ala piccola. Un passato di bellissime luci lo tengono ancora al suo posto nonostante un salary cap intasato almeno per altri 2-3 anni.
- Cleveland Cavaliers: Danny Ferry
Come John Paxson a Cleveland reputo piuttosto discutibile il suo operato. Non mi sono piaciute per niente le scelte di destinare tutti i soldi che c’erano a Illgauskas e Hughes, altro senso aveva aprire i cordoni della borsa per Michael Redd o Ray Allen, ma con questa situazione salariale non si va da nessuna parte. Cioè Lebron può perfino portarli in finale di Conference sa solo, cioè una tra Miami e Detroit potrebbero anche riuscire a fregarle, ma entrambe no!! Mai definizione fu più esatta di stuck in the middle, bloccati lì e con poche possibilità di migliorare. Certo aver preso Varejao è cosa positiva, aver rifirmato Go oden tutto sommato a un prezzo ragionevole è buono, aver scelto Brown come coach pure, ma i giocatori sono sbagliati sia per il sistema del coach che per giocare un basket Lebroniano. Lo metto in mezzo solo perché i risultati sono tutto sommato accettabili, non so quanto basti per trattenere Lebron fra 3 anni visto che i Knicks e i Nets sono pronti a ricoprire la grande mela di “We are all witnesses”
- Chicago Bulls: John Paxson
Sono contrario alla scelta di Pax di cedere Curry e Chandler per puntare su Ben fallace, senza contare la non trade per Gasol che potrebbe completare abbastanza il gioco di Big Ben (anche se sono abbastanza interni entrambi), la scelta di dare la squadra in mano ai pistoleri Gordon, Deng e Hinrich, lo scambio Aldridge-Tyrus Thomas nell’ultimo draft… insomma proprio non mi piace questa squadra. Però ha scelto un ottimo coach per una squadra giovane che arriverà tra le prime per diversi anni. Gli do ancora quest’estate per mettere un bel lungo accanto a Wallace, poi retrocedo il Paxson più giovane ad un livello inferiore!