venerdì, 29 febbraio 2008
"It is foolish and childish, on the face of it, to affiliate ourselves with anything so insignificant and patently contrived and commercially exploitive as a professional sports team, and the amused superiority and icy scorn that the non-fan directs at the sports nut (I know this look -- I know it by heart) is understandable and almost unanswerable. Almost. What is left out of this calculation, it seems to me, is the business of caring -- caring deeply and passionately, really caring -- which is a capacity or an emotion that has almost gone out of our lives. And so it seems possible that we have come to a time when it no longer matters so much what the caring is about, how frail or foolish is the object of that concern, as long as the feeling itself can be saved. Naivete -- the infantile and ignoble joy that sends a grown man or woman to dancing and shouting with joy in the middle of the night over the haphazardous flight of a distant ball -- seems a small price to pay for such a gift."
from "Agincourt and After" by Robert Angell 1975


la mia libera traduzione :

"è superficialmente folle e puerile  affidare noi stessi a qualcosa così insignificante e pateticamente pianificato e commercialmente sfruttabile come una squadra di uno sport professionistico,  la divertita superiorità ed il glaciale disprezzo che i non fan rivolgono a (noi) pazzi per lo sport (conosco quello sguardo- lo riconosco dal cuore) è comprensibile e quasi praticamente insindacabile. Quasi. Quello che rimane fuori da questa equazione, mi sembra, sia il dare importanza, il tenerci -- tenerci profondamente e appassionatamente, tenerci davvero-- che è un valore o un'emozione che è quasi sparita dalle nostre vite. E allora sembra possibile essere arrivati ad un punto in cui non importa poi così tanto a cosa teniamo, a quanto fragile o folle sia l'oggetto delle nostre passioni, finchè questo sentimento stesso può essere salvato. L'ingenuità -- l'infantile e viscerale gioia che fa che si una un uomo e una donna adulti ballino e urlino felicemente nel bel mezzo della notte a causa dell'incontrollabile traiettoria di una lontana palla -- mi sembra un piccolo prezzo da pagare per un dono così grande"

robert angell descrive l'irrazionalità della passione sportiva prendendo come sfondo un fuoricampo nelle world series del 1975

grazie!
postato da: zorz911 alle ore 04:37 | Permalink | commenti (3)
categoria:generale
sabato, 02 febbraio 2008

fire isiah- L’ultima dal Garden, ormai è dato per sicuro… Isiah durerà fino a fine anni poi finalmente fioccheranno i calci in culo per la mente dietro al disastro chiamato Knicks. La campagna Mike D’Antoni vieni a salvarci tu è cominciata da un pezzo nella grande mela, in quest’ottica spende un articolo anche il serpente del New York Post, Peter Vecsey, allora si fa sul serio. Chissà come e cosa succederà nella turbolenta estate nyorchese, tante le decisioni da prendere, a partire dal prendere un executive, poi un coach e finire col prendere in mano la ghigliottina per aggiustare il roster.


- Pau Gasol ai Lakers, bella scommessa, i problemi di convivenza con Bynum sono già sulla bocca di tutti gli esperti, sia in difesa (entrambi sono “interior” con il giovane Andrew più efficace sotto il cesto), sia in attacco, dove Pau più efficace partendo fronte e in pick and roll, ma comunque un giocatore efficace dalla media distanza in avanti.


- Peter Vecsey questa settimana si sbizzarrisce contro Kidd, coach Lawrence Frank e Nyets però la stoccata migliore la tira a Riley e ai suoi Miami Heat, che passano da “fifteen strong” (liberamente tradotto in quindici gladiatori), a “fifteen wrong” (quindici errori o erranti, riferendosi alle 15 sconfitte consecutive degli Heat!


- Riguardo ai cassati dall’All Star Game, due sono proprio eclatanti secondo me, Hedo Turkoglu, il closer degli Orlando Magic, meritava molto di più di Joe Johnson che mi sta uccidendo al fantabasket… ad Ovest David West invece del Barone è un insulto…


- Guardando gli Spurs, cui 29 gm hanno fatto il regalo di lasciare Damon Stoudamire quando Parker sta facendo schifo, non è possibile non sottolineare come sia unico Manu Ginobili. Controllate il numero di tiri che si prende Manu e comparatelo con i “volumi” di Kobe, Lebron, AI, Wade, Melo… e quando la partita si decide nel terzo e nel quarto quarto, dopo Kobe, chi vorreste palla in mano nella vostra squadra? Col cuore che batte Fortitudo dico Manu Ginobili!! Sarò pazzo ma la do a lui  ancora più volentieri che a Lebron…

webber.nelson

- Sul ritorno di Chris Webber nella baia e alla corte del suo ex nemico Don Nelson non si risparmia nessuno, inizia Vecsey, si sempre lui con

“…To his credit, I'm informed C-Note can still call a mean timeout.” Cioè, l’unica cosa che sa ancora fare Webber, è chiamare un INUTILE timeout (frecciatina riguardante il momento più disastroso della carriera del mio idolo C)

Continua il suo amicone Iverson con:

"How is he gonna run with THEM?". E come farà a correre con loro?

I motivi ufficiali della firma sono per aiutare l’attacco a metà campo (dove già 3 anni fa appena arrivato a Phila litigò con coach Jim O’Brien al grido di io in post basso non ci vado più) e per i rimbalzi… Ma Chris ma perché non te ne stai a LA con Tyra Banks e ti godi la tua pensione???mi piange il cuore al solo pensiero di vederlo trascinarsi dietro alle scorrazzate dei vari Barone, Ellis, Captain Jack…


- Ad Ovest occhio al ritorno dei Sacramento Kings (che hanno fatto a fette gli Hornets stanotte) che potrebbero diventare la undicesima in comodo per la corsa ai playoff! Peccato che ne vadano otto! E chi sta fuori? Portland, Sacramento e New Orleans in un mondo normale sarebbero le candidate… e chi lo sa come va a finire???


- Gli Utah Jazz sono una squadra bellissima da vedere, le loro partenze Ucla con le ali che si incrociano sono favolose, ma ancora più bello della loro organizzazione è vedere come gioca Deron Williams, come palleggia, come distrugge fisicamente gli avversari, come tira, come passa in corsa, come difende… ok per Chris Paul All Star, ma io scelgo ancora Deron davanti a lui!

danilo gallinari

- Ian Thomsen, penna importante di Sports Illustrated, in due settimane ha scritto due articoli sui nostri due gioielli italiani: il Mago (28 stanotte) e il Gallo (se avete visto domenica contro Teramo come non innamorarsene? si progetta una top 5...)


- Flavio Tranquillo in settimana ci fa notare come nei momenti più difficili delle carriere di Paul Pierce, Lebron James, Kevin Garnett ed oggi Dwyane Wade, ci sia una costante, il giocatore preferito del mio amico Camu, Ricky Davis!!!!


 

"It's better to say you have to be gone that long because of the Grammys [taking over Staples Center] than because of a rodeo."

Kobe comparando “rispettosamente” i motivi dei due lunghissimi viaggi in trasferta dei Lakers e degli Spurs.


olajuwon

- Il video della settimana è la mossa che quest’estate farò a ripetizione sul playground: The Dream Shake… vi frullo tutti come Hakeem con l'ammiraglio…

 zorz

ps. basta New England Patriots, sono troppo gasati, viva Eli e Plaxico e i New York Giants!!!!!

postato da: zorz911 alle ore 16:23 | Permalink | commenti (3)
categoria:basket nba