giovedì, 06 marzo 2008
cska_emblemama questo CSKA Mockba che roba è??
il miglior allenatore di tutto il vecchio continente, Ettore Messina, che pur essendo destinato al Barcellona o al Tau o al Real...cmq in terra iberica, è riuscito ad aggiungere al gruppo perfetto degli ultimi due anni Ramunas Siskaukas, Nikos Zisis e Marcus Goree! il reparto lunghi è nettamente più forte di tutti i lunghi che abbiamo nel campionato italiano: David Andersen (cojones), Matias Smodis (huevos duros), Thomas Van der Spiegel, Marcus Goree e la possibilità di  aggiungere il jolly Victor Khryapa appena rispedito da Chicago (18milioncini di contratto per essere l'eroe che è stato con la nazionale agli europei quest'estate) se le cose vanno male. In più il 4 tattico più decisivo d'europa negli ultimi anni, SISKAUKAS! quindi se proprio c'è da andare piccoli contro i quattro gioiellini del Pana di Obradovic (Jasi, Diamantidis, Becirovic e Spanoulis) nel reparto guardie ce ne sono quattro che sono quantomeno paragonabili: Theo Papaloukas (il n1 d'Europa,un testone che avrebbe dovuto tentare la Nba quest'anno, VON KARAJAN della pallacanestro), Trajan Langdon (il leader silenzioso, l'assassino dell'Alaska, chiedere a Roma un mese fa!)  J.R. Holden (l'altro leader americano del team Messina, però se questo è russo però io sono svedese) e Siskaukas... se poi va male c'è Zisis che sembra scarso di fianco a questi fenomeni! Non comincio neanche con i giovan russi che tra qualche anno domineranno sia fisicamente che tecnicamente! Carattere del Coach, supermaroni dei giocatori, talento che sgorga anche dai tombini delle doccie del loro spogliatoio, budget illimitato...
...non vedo come i pur ottimi Barca, Real, Siena, Tau, Malaga, Maccabi e le due corazzate greche (anche l'Olympiacos del trio Greer, Jackson, Woods in singola serata è ingiocabile)... possano riuscire a battere l'ARMATA ROSSA!!!

Ps. urge regolamentazione da noi, un monte salari a livello Uleb, per cui se i russi vogliono spendere e spandere più degli altri, almeno gli altri ne abbiano un ritorno economico... è qui che secondo me l'Nba troverà gli ostacoli più grossi, chi mette d'accordo i sistemi giuridici di tutta europa? chi assicura che una sentenza del tipo Bosman per il calcio rende inattuabile un progetto così importante???
Già me li vedo file di avvocati russi, spagnoli e greci pronti a smontare qualsiasi azzardo dell'Uleb e minacciare un nuovo scisma dei ricchi...

zorz
postato da: zorz911 alle ore 21:20 | Permalink | commenti (4)
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venerdì, 29 febbraio 2008
"It is foolish and childish, on the face of it, to affiliate ourselves with anything so insignificant and patently contrived and commercially exploitive as a professional sports team, and the amused superiority and icy scorn that the non-fan directs at the sports nut (I know this look -- I know it by heart) is understandable and almost unanswerable. Almost. What is left out of this calculation, it seems to me, is the business of caring -- caring deeply and passionately, really caring -- which is a capacity or an emotion that has almost gone out of our lives. And so it seems possible that we have come to a time when it no longer matters so much what the caring is about, how frail or foolish is the object of that concern, as long as the feeling itself can be saved. Naivete -- the infantile and ignoble joy that sends a grown man or woman to dancing and shouting with joy in the middle of the night over the haphazardous flight of a distant ball -- seems a small price to pay for such a gift."
from "Agincourt and After" by Robert Angell 1975


la mia libera traduzione :

"è superficialmente folle e puerile  affidare noi stessi a qualcosa così insignificante e pateticamente pianificato e commercialmente sfruttabile come una squadra di uno sport professionistico,  la divertita superiorità ed il glaciale disprezzo che i non fan rivolgono a (noi) pazzi per lo sport (conosco quello sguardo- lo riconosco dal cuore) è comprensibile e quasi praticamente insindacabile. Quasi. Quello che rimane fuori da questa equazione, mi sembra, sia il dare importanza, il tenerci -- tenerci profondamente e appassionatamente, tenerci davvero-- che è un valore o un'emozione che è quasi sparita dalle nostre vite. E allora sembra possibile essere arrivati ad un punto in cui non importa poi così tanto a cosa teniamo, a quanto fragile o folle sia l'oggetto delle nostre passioni, finchè questo sentimento stesso può essere salvato. L'ingenuità -- l'infantile e viscerale gioia che fa che si una un uomo e una donna adulti ballino e urlino felicemente nel bel mezzo della notte a causa dell'incontrollabile traiettoria di una lontana palla -- mi sembra un piccolo prezzo da pagare per un dono così grande"

robert angell descrive l'irrazionalità della passione sportiva prendendo come sfondo un fuoricampo nelle world series del 1975

grazie!
postato da: zorz911 alle ore 04:37 | Permalink | commenti (3)
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mercoledì, 28 novembre 2007
dopo due anni di ritiro dallo sport agonistico ieri sera ho ridebuttato...

appese al chiodotutto naque una sera di settembre, la parita era tormec pegognaga - alfa cafè brusatasso, la mia ex squadra la tormec combattè ad armi impari vista la scandalosità di un arbitro che non è neanche degno di essere chiamato arbitro... sconfitta per 3 a 2, tra le ultime due azioni un rigore non dato su consiglio del guardalinee che presidiava la metà campo opposta a quella dell'azione e un fuorigioco segnalato dal guardalinee-dirigente dell'altra squadra. a fine partita entro negli spogliatoi e vedo le facce esauste, sudate e immaltate dei miei ex compagni di squadra mentre dal vicino spogliatoio avversario si alzano alti i cori di gioia dei nemici. ero triste come i miei amici, incazzato come i miei compagni di squadra, con un'adrenalina in corpo che penso uscisse dalla bocca tipo il fumo ai demoni caio e io in ken shiro. mi sentivo impotente. c'era bisogno di me. non perchè io sia forte, ma perchè di queste battaglie in sette anni di amatori ne ho giocate oltre il centinaio e credetemi (l'avrete provato tutti voi sportivi almeno una volta nella vita) non c'è niente di così intenso come il sentirsi parte di un gruppo che lotta, gioca e si diverte insieme. insomma non c'è niente come l'essere parte di una squadra in cui ti rispecchi e ti identifichi. mi si è riacceso dentro un fuoco che avevo tentato di soffocare negli ultimi due anni stando lontano il più possibile dal rettangolo verde. non andavo neanche a vedere le partite seppur mi sia sempre piaciuto da matti essere presente a quelle che sono a tutti gli effetti delle vere e proprie rappresentazioni teatrali su di un campo da calcio. la partita in questione era stata annullata grazie ad un furbesco ricorso della nostra società e il recupero fissato per ieri sera. ora da settembre ho cominciato ad allenarmi, anca o non anca avevo voglia di tornare parte di quel gruppo. pian pianino, con un dosaggio ridotto, allenamento dopo allenamento ho cominciato ad ingranare almeno un paio di marce. visto che sono dieci chili in più di quando ho smesso non ho mai avuto grandi pretese su un eventuale impiego, infatti me ne sono stato seduto in panchina, a soffrire, a incoraggiare, a cercare di aiutare i  miei compagni! ieri sera era speciale. partita in notturna. terna arbitrale. campo bagnato e morbido, perfetto per le scarpe a sei tacchetti: il mio campo. avversari simpatici come delle merde e molto ostici. il pubblico di aficionados che riscalda l'animo. un discreto freddo tardo autunnale e infine anche un pallone da calciare nella porta avversaria. giorgio sei il n 15. mi accomodo in panchina e partecipo per quanto mi sia possibile alle vicissitudini della mia tormec. il loro centravanti compie un'autentica prodezza, cross dalla destra, controllo di destro, tacco destro a farsi passare la palla attorno al nostro difensore e sinistro secco a bruciare il portiere. uno a zero per loro. fine primo tempo. bella giocata della nostra seconda punta, sinistro a incrociare, il portiere devia in volo ma la palla entra lo stesso. uno pari. a dieci minuti dalla fine è il mio momento. mirko non ce la fa più. io temo di non essere all'altezza per entrare in campo a freddo in una battaglia del genere in un momento così delicato. il mister mi mette su in fascia, sinistra... proprio il mio ruolo...io legnoso e destro. vabbè vai su e tieni la zona, se ne hai spingi. il profumo dell'erba è intenso, c'è un umidità del 300% soprattutto nei miei piedi non ancora svegliatisi nonostante mezz'ora di riscaldamento. mi faccio su le maniche e mi butto nella mischia. prima palla al limite della nostra area mi prendo il fallo e un bel calcio cortesia di un simpatico avversario. poi c'è spazio e spingo. palla appena fuori dall'area al nostro bomber che dopo un paio di finte tira, il rimpallo mi scavalca. d'istinto mi giro e in mezza scivolata al volo ci metto il mio piatto sinistro. pallonetto. il portiere è fuori dai pali. è scavalcato. mi  alzo incredulo pronto ad esplodere!
invece sto stronzo fa il miracolo che non gli era riuscito sul gol di prima. colpo di reni alla peruzzi e toglie in tuffo la palla dal sacco. triplice fischio. 1 a 1.
uff, però che bello questo calcio

zorz
postato da: zorz911 alle ore 13:25 | Permalink | commenti (3)
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lunedì, 12 novembre 2007
  •  La canzone degli Elii “LA TERRA DEI CACHI”  è la fotografia più onesta e graffiante che sia mai stata fatta all'Italia. Dopo quello che è successo ieri, andando a rileggere il testo, estrarrei il brano:

                    Prepariamoci un caffe' , non rechiamoci al caffe' : c'e' un commando che ci aspetta                          per assassinarci un po'.
                    Commando si' commando no, commando omicida.
                    Commando pam commando papapapapam, ma se c'e' la partita
                    il commando non ci sta e allo stadio se ne va,
                    sventolando il bandierone non piu' sangue scorrerà.


    Poi dicono che non è vero che con l'ironia sia possibile fare critica... e pensare che allora questa canzone la consideravo la peggiore del miglior gruppo italiano (parere personale).

    spiderpig

  • Dimenticavo un'altra ottima foto che rappresenta IL MODO DI FARE ITALIANO NEL MOMENTO IN CUI É COLTO SUL FATTO che mi è fulminata in mente ieri mentre mi riguardavo il film dei Simpson.

    Esercizio: prendete Homer J. Simpson e lo sostituite con Mastella (scelta mainstream lo so...), Berlusconi, Prodi, D'Alema, Casini, Rutelli, Fassino, Previti, Dell'Utri, Andreotti... insomma pescate uno a caso nel “nostro” mazzo: vanno bene tutti. Poi al posto della leggenda SpiderPork/Harry Plopper ci mettete un giudice corrotto, un giornalista rispettoso, un faccendiere, un banchiere onesto, uno “scalatore finanziario”, uno speculatore edilizio, uno stalliere di Arcore, anche un mafioso vero e proprio... Ce ne sarebbero troppi da aggiungere.
    Infine gettate la carote e inserite un tricolore, la sagoma dello stivale italiano oppure voi stessi come rappresentanti dell'ITALIA.
    Una volta fatto il collage, il titolo rimane sempre quello di cui sopra, almeno però Homer e SpiderPork sono stati creati apposta per farci divertire... o forse no (grazie Matt)?
    Dite che si può scambiare tranquillamente un ruolo con l'altro?
    Degni rappresentanti di un popolo incivile!!!

    Un dubbio: il "buon" Totò Cuffaro in quale categoria lo mettiamo?
    HELPPPPPP

  • Dopo una giornata del genere ci vuole qualcosa che ti faccia riappacificare con il mondo, ieri sera sono andato a risfogliarmi le foto dell'erasmus a GOTEBORG e mi è venuta una certa nostalgia per la cara Svezia... chissà che un giorno, stanco dei compromessi “della nostra repubblica delle banane”, non attracchi proprio lì la mia umile nave.
    Per completare l'opera di pace però ci vuole un ottimo risveglio: quale modo migliore di un SALUTO AL SOLE? Stuoina, incenso, silenzio... più un dieci minuti di OM. 

    PEACE

zorz

PS. il secondo tempo di Parma-Juve è stato bellissimo, a volte il calcio può ancora essere piacevole, ma a questo prezzo non mi interessa: CHIUDIAMO QUESTI CAZZO DI STADI


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martedì, 28 agosto 2007
Mac
"Tre giorni fa ho dovuto soggiornare in un albergo, per questioni
di lavoro, e cominciando a sentirmi un pochino sola, e con una
sensazione di libertà che mai avevo provato prima, decisi di chiamare
una di queste "agenzie di accompagnatori", di quelle che trovi tra le
informazioni che ti distribuiscono all'aeroporto, e che sono
soprattutto rivolte agli uomini. Tra le varie proposte mi soffermo su
una che offriva letteralmente un servizio "maschile" e in particolare
vengo attratta da un'agenzia che si chiama "Ferotico". Dopo aver
analizzato con attenzione la fotografia, prendo la decisione di
chiamarlo... e che cavolo... Con la brochure tra le mani, che
tremavano e sudavano per l'aspettativa, prendo il telefono e compongo
il numero indicato. "Sì, mi dica!?" rispose una voce sensuale. Io
tutta d'un fiato per superare la timidezza: "Salve! Vedo che si occupa
di massaggi, ma la verità è che ho bisogno che venga nella mia stanza
urgentemente... No, aspetti, la verità è... che quello che proprio
desidero è sesso! Ho voglia di una lunga sessione di sesso, però, si!
Sto parlando seriamente, voglio che duri tutta la notte e sono
disposta a "partecipare" a varie attività e cose atipiche... se solo
avessero un nome che si possa pronunciare, beh... desidero farlo!!!
Porti tutto il campionario di accessori e giochini vari per
assicurarsi di tenermi sveglia tutta la notte! Voglio che mi
immobilizzi e che mi ricopra il corpo con tutto quello che le pare,
per poi pulirsi l'uno con l'altro... con la lingua... o con quello che
capita! Che gliene pare?". Lui un po' esitante: "Beh! Sinceramente mi
pare fantastico... però, signora, per fare chiamate esterne, bisogna
che prima digiti il nove..."


postato da: zorz911 alle ore 20:24 | Permalink | commenti (1)
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